Il blog sulla grande città di Napoli – Novità e Curiosità

No, in questo articolo non si parlerà della “posteggia” così come viene intesa ora dai giovani napoletani, ma di qualcosa che nasce secoli prima; la posteggia in origine non aveva il senso che ha ora nel dialetto napoletano, ma era un modo particolare di fare musica, stando appunto “appustiati” (fermi ad un posto) per esempio sotto il balcone di una donna per dedicarle una serenata o girando per i tavoli di una taverna o di un caffè per allietare i clienti.

Se però ci pensiamo, il significato che si da ora alla parola posteggia non è così diverso da quello di un tempo; ora la posteggia non è altro che una reinterpretazione del vecchio significato, che è appunto quello di fermarsi in un posto a parlare con una ragazza. (continua…)

Negli ultimi anni Napoli è parecchio presente sulle pellicole che, non di rado, presenziano alle grandi rassegne cinematografiche internazionali. Merito di una nutrita e laboriosa schiera di artigiani del settore, fra registi, autori, attori e tecnici. Il lato interessante del fenomeno è che questo indicizza il termine “Napoli” senza tuttavia ricorrere alle classiche immagini da cartolina tipo il Vesuvio, il caffè, la pizza. Servillo, Martone, Sorrentino, Ruccello, Santanelli, Accetta e tanti, tanti, altri si adoperano in questa fuga dal clichè: prima un lenzuolo, poi un altro ed un altro ancora; un paio di nodi stretti e via dalle sbarre che rinchiudono, per motivi commerciali, l’unica vera risorsa che fa grande Napoli, la fantasia e creatività del suo popolo. (continua…)

Qualunque discorso si affronti tra napoletani, si sa che prima o poi si toccherà l’argomento calcio e si inizierà a fantasticare su probabili acquisti di campioni , su moduli tattici alternativi, su arbitraggi errati, rigori negati , sorpassi in classifica e chi più ne ha più ne metta.

La storia è stata sempre questa, da quando eravamo in serie C fino ad ora che siamo arrivati nella cerchia del calcio che conta; il Napoli Calcio è un argomento che “tira”, che piace a tanti, e continua a conquistare nuovi cuori soprattutto tra i giovanissimi, che prima dei successi calcistici degli azzurri mostravano con orgoglio (valli a capire!) maglie, sciarpe e gagliardetti di squadre di altre città, che personalmente neanche nel peggiore dei miei incubi riuscirei a tifare.

Ma oltre all’ascesa fino alla massima serie, con le relative partecipazioni alle competizioni europee, quello che la platea azzurra desiderava più di tutto era avere in squadra dei campioni, per rivivere con un po’ di nostalgia quei magici anni in cui il magico trio Maradona-Giordano-Carnevale infiammava il San Paolo. (continua…)

Nella giornata del 12 aprile 2012 è stata inaugurata l’ultima delle stazioni metropolitane in costruzione a Napoli da alcuni anni. La stazione è quella di via Roma e si chiama “Toledo” (che poi sarebbe il nome attuale della via). In sintonia con la linea progettuale alla quale aderiscono le altre stazioni, anche questa fermata assume i connotati di una galleria museale: al suo interno vi sono opere ed installazioni di Bob Wilson, William Kentrige, Achille Cevoli.

Cosi come nelle altre fermate che presentano il design di Gae Aulenti nei saloni della stazione “Università”, le sculture della stazione “Quattro giornate”, o i pannelli recanti le immagini delle personalità più importanti della cultura contemporanea e moderna della fermata di “Materdei” (F.Nietzsche, W.Benjamin, P.Pasolini…), oppure, ancora, le fotografie post-terremoto che giganteggiano sulle pareti dei binari della stazione “Museo”. (continua…)

La passione della fotografia oggi giorno è diffussisima e sempre di più in crescita.
Sempre più amici si organizzano in gruppo per delle uscite fotografiche, ma spesso si è indecisi dove andare e cosa fotografare.

Se queste domande ve le ponete a Napoli, avrete l’imbarazzo della scelta, ci sono tantissimi posti e tantissime cose da fotografare, è stata fatta una classifica da un sondaggio: al primo posto c’è lo spettacolare golfo di Napoli con il suo imponente Vesuvio che lo caratterizza non poco, al secondo posto abbiamo i vicoli dei quartieri, caratterizzati dai classici panni stesi di mille colori messi ad asciugare, al terzo posto abbiamo il centro storico con i suoi monumenti, al quarto posto ci sono le piazze in particolare quella Piazza del Plebiscito, al quinto c’è la zona di Posillipo con Marechiaro, al sesto abbiamo Nisida, al settimo ci sono i personaggi napoletani come per esempio i venditori ambulanti e gli scugnizzi, all’ottavo la zona di San Martino al Vomero, al nono posto il parco di Valle dei Re e il Parco Virgiliano e in fine al decimo la zona di Capodichino con l’atterraggio degli aerei.

Buona uscita fotografica ;)

Vi siete mai chiesti qual è il dolce più buono a Napoli? Ce ne sono diversi, ma forse quello più gustoso è la sfogliatella.
Un dolce pieno di tradizione e di storia che con il suo profumo e come se ipnotizzasse e con il suo sapore fa espodere le papille gustative.

Di sfogliatelle abbiamo due tipi, la frolla e la riccia. Non cambia l’imbottitura ma solo la sfoglia esterna…

Le due pasticcerie più famose a Napoli sono Pintauro a via Roma e Attanasio nei pressi di piazza Garibaldi, provate tutte e due e poi ci fate sapere qual è la più buona per voi.

Attanasio
Vico Ferrovia, 1/2/3/4 Napoli
Tel. 081.285675
Chiuso il lunedì

Pintauro
Via Toledo, 275 Napoli
Tel. 081.417339

Tutti abbiamo un parente, un amico, una vicina di casa o un conoscente, che nei momenti clou di una conversazione, oppure nelle situazioni più impensabili tira fuori un detto in lingua napoletana.

La nostra tradizione è piena di proverbi, che naturalmente sono utili per ogni occasione!

Questi proverbi e modi di dire sono ormai radicati nella nostra cultura e per fortuna anche le nuove generazioni pare che apprezzino i detti in dialetto.

Ma perché i proverbi ci piacciono tanto?

E’ semplice; perché sono pieni di verità e di metafore che possiamo trovare ogni giorno nella vita reale!

Non si sa precisamente la loro origine, non hanno una data di nascita, e molto spesso non sappiamo collocarli storicamente; semplicemente sono il frutto di quella che viene chiamata “filosofia popolare”, che è quell’insieme di conoscenze e di vissuti che si tramandano per tradizione orale. (continua…)

Si veste di colore e di creatività la Pasqua della “città ro’ sol’ ”. In occasione della Santa Festività, infatti, casalinghe tuttofare e artigiani provetti di Napoli e provincia si preparano ad addobbare case e vetrine con decorazioni sgargianti ed originali. Uova colorate ed immagini sacre, disegnate su cartoncini e altri svariati supporti, sono i pezzi forti del periodo pasquale di quest’anno.

A dispetto delle credenze, decorare case e affini nella nostra città non è un’usanza comune. Molti paesi del mediterraneo, provetti decoratori di uova, da anni attribuiscono alle decorazioni pasquali significati profondi, da qualche anno recepiti anche nel capoluogo partenopeo. (continua…)

Articolo scritto da Marco Basile.

Partiamo dal presupposto che la festa della donna non mi è mai piaciuta, mi crea disturbi gastrointestinali e soprattutto mi rende tanto triste; e voi donne che leggete non ditemi “ecco il solito maschilista”, perché credo di essere nel giusto.

Sono nel giusto perchè le donne che festeggiano sono la peggiore pubblicità per la vostra categoria.

Per di più sono anche allergico alle mimose, mi fanno starnutire ed arrossare gli occhi.

Pensateci un attimo…per 365 giorni tenete in ordine la casa, lavate quintali di panni sporchi, cucinate (o almeno ci provate!) manicaretti per le bocche affamate dei vostri uomini e in tutto questo casino riuscite anche ad avere una carriera ed una vita sentimentale.

Ah, quasi dimenticavo, ogni mese la natura vi fa un simpaticissimo regalo, che vi fa soffrire e vi rende nervose ancora di più, e come se non bastasse , ogni tanto partorite con gran dolore una nuova vita.

Dal mio punto di vista siete delle eroine, che in confronto i Marines del sergente Hartman sono delle femminucce in gonnella, quindi mi chiedo, che bisogno c’è di festeggiare? (continua…)

Infrattarasi”. Si, ma dove? Dalla periferia nord a Posillipo ecco una rapida guida per coppiette in cerca di intimità.

Fare l’amore sotto alle stelle è possibile, anche in città. Chiedi un po’ a tuo fratello o sorella maggiore! Non sai dove? No problem: dicci c.a.p. e residenza, ti diremo noi dove. Partiamo da nord.

Via Pietravalle, zona ospedaliera – colli Aminei: zona residenziale a basso traffico (tranne le ore di punta). Il punto X si trova sulla rampa di via Pietravalle, che sovrasta via Toscanella. A disposizione degli innamorati ampi parcheggi e silenzio tombale. All’occorrenza anche qualche alberello per set da favola. Il punto serve gli utenti della provincia desiderosi di rapide affacciate in città, o semplicemente attratti dall’idea di un caloroso congedo dal proprio partner in vista del rientro casalingo: ideale per voi di Marano, Chaiano, Mugnano. Non solo. Ci sentiamo di includere anche le coppiette di Rione Alto, Zona ospedaliera, Vomero. Abbastanza frequentato da sportivi e calciatori che dopo la partitella infrasettimanale rinunciano alla birra con la squadra (in zona numerosi impianti e campi di gioco) e vogliono, invece, sciogliere i muscoli al tepore dell’amore automobilistico. (continua…)