Archive for the ‘Da non perdere’ Category
Il Consorzio Antiche Botteghe. Piazza Mercato.
Posted by: grandenapoli in Blog, Curiosità, Da non perdere, Tradizioni on luglio 20th, 2010

Il Consorzio Antiche Botteghe (www.anitchebotteghe.it) di Piazza Mercato è un ambizioso progetto che nel dicembre 2006 ha riunito gli imprenditori della storica zona commerciale del mercato a Napoli. Un quartiere che dall’inizio del secolo ha rappresentato il luogo degli scambi commerciali che coinvolgeva tutto il sud Italia e che oggi appare dimenticato ma sempre vitale e voglioso di ritornare ai vecchi fasti. Le aziende che fanno parte del Consorzio Antiche Botteghe sono tra le più antiche di Napoli. Ex artigiani, fabbricanti e commercianti tramandano di generazione in generazione la professionalità e le antiche competenze.
Tra i risultati raggiunti nel 2010 è importante segnalare la partecipazione di una delegazione di 8 aziende alla Fiera della Casa in uno stand che ha voluto ricreare la Piazza in uno dei padiglioni della Fiera. Tra i partecipanti aziende storiche come Federico Tolino (www.federicotolino.com) per i tendaggi e le passamanerie, Pellone Ricami (www.paginegialle.it/pellonericami) per la biancheria e Viesse Home per i corredi (www.viessehome.com).
Tendaggi Napoli
Tende Napoli
Passamanerie Napoli
www.federicotolino.com
Guardare il mare dal Castel dell’Ovo.
Posted by: grandenapoli in Da non perdere, Turismo on luglio 2nd, 2010

Porto greco prima, castrum romano poi, per la villa paradisiaca di Lucullo. Rumore di piatti e pentole, tripudio di profumi. Estasi di pranzi riccamente apparecchiati. Ci si affaccia da Castel dell’Ovo e si vede il mare. Da un balcone i tavoli dei ristoranti e bistrot del borgo. Di notte, alla luce dei piccoli lampioni e di qualche insegna, sembra perfino recuperare l’antico fascino: vechi amici, pescatori di totani e telline, narratori che riportano di donne, di carte, di lunghe bevute a ridosso del mare. Ancora una volta, come i bohèmien, gli avventurieri anarchici di fine Ottocento.
Il mare nostrum si apparecchia a tavola:pesci di ogni razza e misura, teoria di vongole, ostriche, ricci, cozze, cannolicchi, tartufi, datteri, telline, cacciole e mammarelle… bianco e gelato Greco di tufo o morbido e rosso Lacrima Christi. Ci si concede assaggi di cibi afrodisiaci in un’atmosfera esaltante e ricca di provocazioni, a filo di quel mare che, da sempre,sollecita e nutre tutti gli ardori dell’amore. Dal suo fondo arriva la danza nuziale più intensa che si possa immaginare, il canto epitalamico, la tarantella che batte tempi erotici: doppi sensi, rivalità, traversie da superare,accoppiamenti.Un intero ciclo di storie è dedicato al Guarracino che ieva pe’ mare, degno del più coraggioso Lancillotto, el più avventuroso dei Percival, che si contende l’amore per una sardella.
Dai fondali lussureggianti del golfo di Napoli , un minuzioso elenco di tutti i pesci oggi scomparsi, una danza filologica di specie marine estinte, madrine di un rito d’accoppiamento che passa dall’acqua alla tavola. La musica è una delle più belle e semplici tarantelle napoletane fatta per essere ripetuta innumerevoli volte, fino allo sfinimento dei danzatori. Una ballata voluttuosa che riproduce nelle figure il primo sguardo d’amore, il rifiuto verecondo, il consenso, la gelosia, la pace e i teneri sdegni, e le placide e tranquille ripulse, che tutto si risolve in slanci energetici e baccanti. Nella descrizione che fece Emmanuele Bidera, scrittore napoletano dell’Ottocento:”La contraddanza francese, il walzer tedesco, il bolero o il fandango spagnolo stanno innanzi alla tarantella come i barbari monumenti del Medioevo innanzi al Partenone venite a vedere la tarantella e confesserete che il popolo napoletano vi ha conservato quel bel ideale greco in questa “Psiche e Amore” ch’io ho veduto ballare quest’oggi…”.
Intorno a noi la montagna di tufo benedice quest’erotica perdizione. Nel ventre custodisce un uovo, fertile innesto del Virgilio Mago, che garantisce ogni protezione alla sua città.
Articolo tratto dal libro “101 cose da vedere a Napoli”.
Fare il giro dell’obelisco di piazza del Gesù.
Posted by: grandenapoli in Arte, Curiosità, Da non perdere, Turismo on maggio 7th, 2010

Che questa piazza trasudi pensieri lo si sente già arrivandoci. Salendo da sotto, per via Calata Trinità Maggiore, ci si troverà davanti l’imponente obelisco dell’Immacolatella, appoggiato su uno sfondo di nero bugnato. Piccole punte di diamante che vengono fuori dalla facciata: una storia conosciuta e una storia nascosta, una raccontata sulle pagine dei libri, l’altra custodita sulla fronte di marmo del palazzo puntuto. Basta fissarla per qualche istante questa facciata del Gesù che Novello da San Lucano realizzò nel 1470, e come per magia lascerà emergere segni su segni, graffiti incomprensibili. Qualcuno racconta massoneria, qualcun altro dice essoterismo. Pare comunque che la città sia interamente tatuata di queste antiche rune. Qui è la sua anima indecifrabile e misterica, quella che affascina e tormenta fino a perdersi, quella bifronte che terrorizza e lascia senza fiato. A ogni lato illuminato ne corrisponde uno nero e la Madonna sull’obelisco a mezzo giro fatto diventa una figura di morte con falce e cappuccio, l’immagine s’imprime nella memoria.
Come un flusso sanguigno qualcosa di incomprensibile si muove tra questi vicoli. Troppo sangue che bolle, troppo ventre che rigurgita. Impossibile da ignorare. Memento mori, Napoli ne è piena: segni e simboli ricordano che la vita è caduca o solo che lontano da questa città il mondo muore? Il pieno e il vuoto, il dentro e il fuori, la contraddizione con cui è intessuto ogni nervo. Vorrebbe forse ricordarci che non esiste un Paradiso senza diavoli, che la legge della natura è uguale o contraria? Due forze che si equilibrano, o che alterne cedono l’un l’altra. Spaccanapoli è il respiro che manca altrove. Un po’ roco, scuro, che a tratti tossisce, ma che non perde mai il soffio vitale. Impresso sul retro delle diecimila lire dell’86, il bugnato ha fatto il giro d’Italia portandosi dietro la strana storia di maledizione legata ai Sanseverino. Pipernieri, alchimisti, tagliapietre napoletani con sapienze esoteriche, avrebbero per errore invertito le posizioni delle pietre cariandole di energia negativa e condannando la famiglia ad un tragico destino. Da Antonello, capo della congiura dei baroni, a quel Ferrante marito di Isabella, con la quale condivise una giovinezza colta e felice, allievi del Tasso e dell’Aretino, destinati a una fine infelice perché convinti oppositori dell’Inquisizione spagnola e per questo nemici del più noto dei vicerè spagnoli, Don Pedro da Toledo. E poco importa se le pietre da collocare si debbano comunque segnare i qualche modo e se le punte sono marmi e no piramidi capovolte: questa storia di mistero ben si lega a questa piazza e l’idea che il palazzo sia diventato nel 1584 una splendida chiesa barocca, con gesuiti tormentati, prima cacciati e poi rientrati, è solo un dettaglio in più. Tutto oltre questa facciata, come dice il Pontano, “altiera e rara” tanto che “difficilmente occhio vi giunge”.
Uclub in Grooming. I mercoledì… al cubo.
Posted by: grandenapoli in By Night, Da non perdere on aprile 28th, 2010

Il progetto dell’affiatato gruppo di Uclub si trasferisce al Grooming club di Napoli in Via Aniello Falcone tutti i mercoledì.
Come sempre la parola d’ordine di Uclub e del loro cubo di rubick è la varietà della proposta musicale. Dal Funk alla minimal, dall’house alla tecno, l’impronta di Uclub è inconfondibile. E sono sempre più numerosi gli artisiti napoletani e non che supportano attivamente questo progetto; Filippo di Nola, Giampaolo Gallo, Roberto Formisano, Luca Bellucci, Paul Kenny, Jhon Made, Gaetano Savio, Alex Strano, Marika Crescenzi, Rosario di Lorenzo, Lorenza Ercolino, Claudio Di Gennaro, Mariano Rano, Christian Nunziata, Fabio Tassieri, Valerio Jovine, Gianluca Viscovo, Elisabetta Campo sono solo alcuni dei nomi che li seguono con passione.
I componenti di Uclub: Alessandro Tolino, Sergio Noviello, Gianluca Viscovo, Elisabetta Campo, Francesco Paone, Eva Lombardi.
Tutti i mercoledì al Grooming club dalle 21 in poi. Non mancate.
Info line 338.3781983
www. uclub.it
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Snorkeling a Posillipo.
Posted by: grandenapoli in Blog, Da non perdere, Turismo on aprile 27th, 2010

Posillipo scioglie i dolori nel mare, medicamentosa, cullava i dispiaceri romani, leniva i tormentati pensieri epicurei. Pacifico ossimoro alla frenetica e voluttuosa Baia, era collegata, per utilità delle ville aristocratiche, da settecentosettanta metri di buio e umido traforo, intervallato solo per tre volte da enormi aperture di pietra. Dai finestroni, a picco sul mare, si distingue una rocciosa lingua di terra che, perpendicolare, si allunga dalla costa. Una forma di cavallo da cui nascono la baia di Badessa e quella di Trentaremi, dirupo da cui si lanciavano le donne disperate. Di fronte Nitida:la villa di Bruto, i complotti nel ’44, il Quoque tu, il riformatorio per minorenni. Omero racconta che Ulisse attraccò da queste parti su suggerimento di Circe. Nel libro delle evocazioni dei morti gli indica la via per discendere dagli Inferi. Il I secolo riempì la costa di sfarzose abitazioni, da Miseno a Punta Campanella, con piccoli porti, peschiere e ingressi privati al mare. Pausilipon (tregua dal dolore) era l’immensa villa di Publio Vedio Pollione, libero sostenitore di Augusto, che dava il nome alla collina. Un’area di circa nove ettari occupata da edifici, porticati,giardini: una residenza arricchita da impianti termali, ninfei e numerosi altri complessi non ancora identificati. Nel vallone della Gaiola, sono chiaramente visibili i resti del monumentale teatro, un’architettura che assecondava il naturale pendio del colle e conteneva oltre duemila spettatori, una grande vasca rettangolare in basso per l’orchestra e gli strabilianti giochi d’acqua. Poco distante si impiantò il piccolo odeon coperto. Dai frammenti della pavimentazione ancora visibili, si capisce che l’intera struttura era rivestita da marmi policromi. Verrone racconta che il cavaliere romano amava particolarmente allevare murene, una passione che lo rese temibile, soprattutto quando era solito nutrirle con le carcasse dei nemici. Sott’acqua si distinguono chiaramente i resti delle peschiere che le ospitavano, divise in scomparti. Polline amava tenerle divise per colore, come farebbe un pittore con la tavolozza.
A Posillipo, tanto è visitabile sopra, ma tanto è nascosto anche sotto. Il bradisismo vulcanico ha inghiottito la terra, lasciando sott’acqua l’intera città antica. Uno specchio di costa oggi compreso nell’area marina protetta del Parco Sommerso della Gaiola; un itinerario visitabile in barca a vela, passeggiando tra i ritrovamenti, o facendo snorkeling tra i percorsi geoarcheologici sommersi. Il CSI è il gruppo di biologi ricercatori (www.gaiola.org – tel. 081 5754465 / 081 5709949), che guida i viaggiatori attraverso insenature sconosciute del golfo, educando il turista allo sguardo responsabile dello studioso.
Articolo preso da “101 cose da fare a Napoli”.
Napoli sott e n’gopp.
Posted by: grandenapoli in Curiosità, Da non perdere, Turismo on aprile 8th, 2010

Spesso si sente parlare di un’altra Napoli, dove l’altra potrebbe essere quella che è lì alla luce del giorno ma nessuno conosce, come il quartiere Sanità-Vergini, oppure quella che non si vede, la Napoli “sotterranea”.
L’associazione culturale Insolitaguida, continuando a perseguire lo scopo di far conoscere una Napoli fuori dagli schemi, propone per le domeniche ( 11 e 25 Aprile ore 11:00) una passeggiata narrata su due livelli che, come si evince dal titolo “Napoli, sott e n’gopp”, porterà alla scoperta di due Napoli: quella “solare” e quella “nascosta alla luce del sole”.
Il percorso farà riscoprire uno dei rioni partenopei più ricchi di storia ed arte: il rione Sanità- Vergini, utilizzato nel corso degli anni come sede per la costruzione di necropoli, ipogei e catacombe.
Dal punto di partenza, porta San Gennaro, ci inoltreremo nel pittoresco e tradizionale quartiere della Sanità, ove si avrà modo di mirare un patrimonio architettonico a molti sconosciuti arricchito da aneddoti di personaggi legati a questo quartiere; non dimentichiamoci che il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, è nato proprio quì. Durante il percorso, inoltre, si avrà modo di visitare la chiesa dei Padri della Missione, realizzata da Luigi Vanvitelli, dove tra affreschi trecenteschi è esposto un quadro tanto misterioso quanto bello.
E dopo la parte alla luce del sole l’itinerario continua nelle viscere di Napoli con la visita a spettacolari ipogei funerari arrivando fino a 12 metri di profondità. Si tratta dell’unico scorcio della necropoli greca di Neapolis fruibile ad oggi; un luogo dove si entra in contatto diretto con la raffinatezza delle architetture rupestri delle tombe a camera, eloquente testimonianza del livello culturale ellenistico.
Prima di scendere però sarà proiettato un filmato che permetterà di meglio comprendere ed apprezzare lo scavo. Successivamente, i visitatori saranno introdotti all’Ipogeo dei Togati dove, potranno ammirare un particolare altorilievo, intagliato nel banco tufaceo, databile tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C..
Per prendere parte alla passeggiata (contributo di partecipazione 6 euro, previste agevolazioni per studenti, over 65 e CRAL convenzionati) è necessario prenotare chiamando il numero 338 9652288 oppure visitando il sito www.insolitaguida.it, ove è possibile consultare il calendario di tutte le iniziative organizzate. Alle date previste se ne aggiungeranno altre su richiesta di gruppi di almeno 10 persone.
Il Maschio di Napoli.
Posted by: grandenapoli in Blog, Da non perdere, Turismo on aprile 8th, 2010

Dalle nostre parti è in uso la pratica dell’ “andarsi a fare un caffè a Napoli”, intendendo con questo che si parte dalla provincia di Taranto, dove abitiamo, si arriva in circa tre ore sulla costiera amalfitana, ci si fa un caffè, un giro in zona e via, si torna a casa in giornata.
Abbiamo preso quella direzione, trovandoci a Napoli dopo tre ore di chiacchiere e risate, volate in un batter d’occhio.
“Guarda Napoli e poi muori” diceva una vecchia canzone, “Napule è mille culure“, “Napule è addore ‘e mare” cantava Pino Daniele.
Per descrivere al meglio questa città e la gente che la abita ci vorrebbero soltanto parole poetiche.
Io sicuramente non ne sono capace, ma voglio descrivervi quello che ci ha colpito maggiormente in questa nostra uscita, a parte il Vulcano che si staglia sulle mille case, il golfo che abbraccia la città donandole uno sfondo magicamente azzurro, la gente colorata e “pittoresca” che popola animatamente le vie, la “tazzulella e cafè” che non si può perdere una volta in città… Read the rest of this entry »
Wi-Fi on-Naples - 21 marzo 2010
Posted by: grandenapoli in Comune di Napoli, Curiosità, Da non perdere, Eventi on febbraio 18th, 2010

Ancora un Flash Mob legato al sociale, un Social Mob, questa volta è sulla rete Wi-Fi.
Il 21 Marzo 2010 il gruppo Social Mob Napoli guidato da Alessandro Tolino e Sergio Noviello vuole mettere in risalto una problematica a nostro avviso di fondamentale importanza in una città importante come Napoli. In una Europa sempre più protesa verso la connettvità Wi-Fi riteniamo sia indecente che le istituzioni, ma anche i privati non si facciano carico di predisporre reti Wi-Fi a Napoli. Così come abbiamo fatto con il social mob contro la camorra dell’8 dicembre renderemo note il tipo di azione e la location prescelta solo pochi giorni prima.
Andiamo avanti con il nostro solito spirito di amore e partecipazione per difendere il nsotro territorio.
In nome della legalità possiamo fare tutto.
La tecnologia wi-fi permette la connessione internet gratuita in luoghi pubblici e privati.
Le reti Wi-Fi sono infrastrutture relativamente economiche e di veloce attivazione e permettono di realizzare sistemi flessibili per la trasmissione di dati usando frequenze radio, estendendo o collegando reti esistenti ovvero creandone di nuove.
Il Social Mob prende le sue mosse dal Flash Mob ma con una motivazione sociale,legata spesso a problematiche della nostra città.Con il termine flash mob (dall’inglese flash - breve esperienza e mob- moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell’azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l’azione abbia luogo.
Iscriviti all’evento creato su facebook.
http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=340707071084&ref=nf
Iscriviti al gruppo Social Mob di facebook.
http://www.facebook.com/home.php#!/group.php?gid=138416332918
LOVE FLASH MOB NAPOLI - 14 FEB 2010
Posted by: grandenapoli in By Night, Da non perdere, Eventi on febbraio 8th, 2010

Dove: GALLERIA UMBERTO I
Quando: 14/02/2010
Ora: 17.30
Musica: BACIAMI ANCORA (Jovanotti)
Domenica 14 febbraio 2010 alle 17.30 come inizierà la canzone “Baciami Ancora” comincerà il Love Flash Mob, tutti i partecipanti dovranno convogliare verso il centro della galleria e unirsi in un appassionato bacio o in un abbraccio con il partner fino al termine della musica.
NB: San Valentino è la festa dell’amore, anche se non hai un/a ragazzo/a, puoi venire con chiunque vuoi bene, anche un bacio sulla guancia è ok.
Va bene anche un oggetto, qualsiasi cosa che ami, per esempio: se ami la pasta porta un pacco di pasta e baciatelo. Se ami il tuo cane, se ami la tua tavola da snow, se ami….. porta chi vuoi o cosa vuoi, “l’importante è partecipare”.
Per avere info e iscriverti all’evento LOVE FLASH MOB su facebook:
http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb#/event.php?eid=254074983292&ref=share
Per avere info e iscriverti al gruppo FLASH MOB NAPOLI su facebook:
http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb#/group.php?gid=225215601177
Lo staff del Flash Mob di Napoli
LOVE FLASH MOB - NAPOLI 14 FEBBRAIO 2010
Posted by: grandenapoli in Curiosità, Da non perdere, Eventi, Turismo on gennaio 8th, 2010

Un LOVE FLASH MOB in 5 città italiane: Napoli, Roma, Palermo, Bari e Milano, un mega bacio collettivo di 2 minuti, questa è l’idea nata dagli organizzatori dei Flash Mob Italiani delle rispettive città.
Quale giorno migliore per questo Love Flash Mob se non quello del 14 febbraio, giorno dell’amore, giorno di San Valentino, giorno dedicato a tutti gli innamorati!
In occasione di questo San Valentino 2010, Napoli onorerà questa ricorrenza scendendo in una sua “piazza” che poi sarà svelata qualche giorno prima, alle ore 17:30, orario uguale per tutte le altre città. Ad un segnale tutti si baceranno per 2 lunghi minuti dando uno spettacolo unico e irripetibile.
Un modo semplice ed originale per festeggiare il giorno dell’amore, che unisce sia chi è innamorato sia chi ha voglia di innamorarsi e trovare la sua anima gemella.
Per tutte le info e per essere aggiornato su questa iniziativa iscriviti sul gruppo:
http://www.facebook.com/?ref=home#/group.php?gid=225215601177&ref=ts
