Archive for the ‘Video’ Category
Ston’Are. In concerto Raiz degli Almamegretta.
Posted by: grandenapoli in Eventi, Musica, Video on giugno 22nd, 2010

GIOVEDI 24 GIUGNO | RAIZ + Radincanto
La buona musica dal vivo passa per Ston’Are. Un nuovo appuntamento voluto dall’Arenile Realod, Bluestone e Mutiny Republic. Ogni giovedì set acustici dei migliori artisti italiani e band di livello internazionale. Secondo appuntamento con Raiz. Un esclusivo live acustico che riprende un progetto, Musica Immaginaria Mediterranea, che nasce dall’incontro tra Raiz e il gruppo barese Radicanto. La voce storica degli Almamegretta, estrae dalla valigia che lo accompagna nel suo viaggio, gli strumenti della tradizione, per raccontare un pentagramma di mediterraneo, poesia e immaginazione. La musica senza passaporto e l’immagine di una Napoli di sangue e speranza, di tradizione e dolore, di canto e passione. Un ritorno alla melodia e alla parola che prescinde dal tempo del reggae.
Napoli
via Coroglio 14/b
Arenile Realod
Info Line 081 0199156
Il video di “No Woman” (Jovine).
Posted by: grandenapoli in Musica, Video on febbraio 24th, 2010

Il 23 febbraio, al Kinky di Vico della Quercia, la presentazione del nuovo, attesissimo, video di Valerio Jovine. Dopo Sto in Love e Il Mondo è Fuori è giunto quindi il momento di No Woman, il terzo singolo, tratto da “Il mondo è fuori”, l’ultimo album dell’artista napoletano che ha riscosso già numerosi successi tra pubblico e critica.
Le tradizioni del Natale Napoletano
Posted by: grandenapoli in Curiosità, Da non perdere, Tradizioni, Turismo, Video on dicembre 25th, 2009

25: Natale!
Chi è che non si è soffermato almeno una volta davanti al panorama mozzafiato della nostra enigmatica città? Silenziosa ed irraggiungibile come una donna addormentata, ai piedi di quello che è il simbolo per eccellenza di Napoli, il Vesuvio. Eppure negli ultimi anni è apparsa tutt’altro che assopita, ricca di cultura, suoni e colori davvero unici, nonostante momenti critici e ordinari, infatti quello che ci lasciamo alle spalle è un anno in cui non sono mancate ventate di aria nuova, e ciò che ci auguriamo e che ci facciano compagnia anche per i prossimi 365 giorni…
Insomma il nostro è un popolo intelligente, caparbio ed orgoglioso e soprattutto fiero delle proprie tradizioni, che continuano a radicarsi attraverso un eterno passaparola nell’animo di ogni napoletano, dal nuovo arrivato, all’anziano che con commozione come si dice a Napoli “vede un altro Natale”.
E sono proprio le tradizioni a muovere i turisti, che ogni anno popolano la città sfidando la sua cattiva reputazione, pur di farsi travolgere almeno una volta dalla magica atmosfera di San Gregorio Armeno e il suo presepe, istantanea di una Luce speciale in arrivo nel mondo. E allora come poteva il cuore generoso dei napoletani non fare del presepe un inno alla creatività e all’inventiva degli artigiani di San Gregorio. Quest’anno poi si sono davvero superati, al fianco infatti di esempi di sublime bellezza artistica , ci si ferma divertiti a guardare Berlusconi con la testa fasciata, o a scrutare senza paparazzi, la coppia più gettonata del gossip Clooney- Canalis. Nonostante il traffico e la folla senza uguali, una camminata per i vicoli del centro a Natale non può mancare. Ma quello per cui finanziamenti e debiti non spaventano i più tradizionali, è una tavola trabordante di cibo“ per la Vigilia de lo Santo Natale ce vonne Vruoccoli zuffritti co l’alice salate, vermicielli co la mollica de pane e vongolelle, o pure zuffritti co l’alice salate, anguille fritte, ragoste vollute co la sauza de zuco de limone, e uoglio e pure na cassuola de calamarielli”. Allora ecco pesce acquistato durante “a nuttata”, che fanno le pescherie tra il 23 ed il 24 dicembre, e lì vongole, baccalà, capitone e cozze non hanno rivali, dolci tipici come Roccocò e Susamielli o come gli immancabili Struffoli, che anche se di ottima produzione, non riescono a superare quelli fatti dalle proprie nonne. E poi minestra maritata, gallina in brodo, insalata di rinforzo e ancora, ancora e ancora. E poi anche se la stanchezza comincia a farsi sentire ecco comparire sulle tavole ceci e fagioli per l’immancabile tombolata. Un panaro e 90 numeri vi catapultano in tradizioni popolari antichissime e attraverso i nomi associati ad ogni numero, anche scurrilli, ci si trova immersi in un clima tipicamente da vicolo, dove i numeri gridati da un femminiello, diventavano protagonisti di una storia intessuta fino all’ultima votata rò panariello. Insomma, c’è una memoria in cui il sacro e il profano si confondono, che si fa spazio in un momento propizio come il Natale, per travolgere la nostra stressante quotidianità senza chiedere permesso, per poter riscattare tutte quelle tradizioni che ci rendono un po’ più umani e vicini e che rendono onore ad un proverbio, che racchiude tutta la filosofia dei napoletani e che dice: Meglio murì sazio che campà djuno”!
Miriam Casale
Per tutti voi che non siete mai stati a Napoli a Natale, godetevi questo video…
Flash Mob Napoli “60 sec contro la camorra”
Posted by: grandenapoli in Blog, Curiosità, Video on dicembre 15th, 2009

Napoli, 8 dicembre 2009, Piazza del Gesù.
Mille imprevisti mille emozioni!
Avevamo organizzato tutto alla perfezione, calcolando i minimi particolari, ma poi: la messa del Cardinale Sepe, per celebrare la solennità dell’Immacolata Concezione non finisce all’ora prevista, le 2 trombe non funzionano, cominciava a piovere, diciamo che peggio di così non poteva andare… Che facciamo? Proviamo?
Dal terzo piano del palazzo principale di piazza del Gesù alle 13:22, dopo un leggero suono di tromba, vediamo i primi corpi buttarsi a terra come sparati da cecchini, in pochi secondi la piazza era coperta da corpi… 13:23 ancora un suono di tromba, il risveglio con un applauso liberatorio e spontaneo.
Come scrive flashmobnapoli.spaces.live.com: quanti ne eravamo non lo so; in questi casi non è il numero che conta, ma l’importante è aver smosso qualcosa nella coscienza, nell’animo e nello spirito dei napoletani. 60 secondi hanno lasciato il segno! L’azione ha riscosso molto successo tanto da comparire nei siti delle più famose testate giornalistiche (come Il Mattino, RaiNews24 e TGcom), dell’agenzia di stampa per eccellenza (ANSA) e in un servizio del TG2 nazionale e del TG3 locale.
Un grazie particolare, per la riuscita di questo flash mob, va a : Miriam Casale di cocaonline.it, Michele Langella di radioondapazza.it e Arci Napoli
Gli organizzatori: Sergio Noviello, Alessandro Tolino, Francesco Paone, Claudia Foglia, Elisabetta Campo e Claudio Cerchietto.
Jovine - Il Mondo è Fuori
Posted by: grandenapoli in Arte, Canzoni Napoletane, Musica, Video on novembre 30th, 2009
Finalmente è uscito il nuovo album di Jovine, Il Mondo è Fuori.
“Il Mondo è Fuori”, album ” Reggae” condiviso con molti dei loro amici musicisti, da Zulu’ e JRM ( 99 Posse) in ” Tu chi sei?”, a Tony Esposito nel primo singolo ” Sto in Love” , “No Woman ” con Mr Cico, voce degli Aretuska, presente pure in ” Guarda la Paranza” insieme a due percussionisti d’eccezione alla voce, Ciccio Merolla e da Bahia Itaiata de Salsa e i due fratelli Reddog e BoomBuzz,voci dei FunkyPusherz e di Torreggae Sound, Miase voce di PignataroMassive su “1000 Se”, il duetto con uno dei più forti Rapper Italiani, direttamente da San Gaetano Speaker Cenzou ospite su ” Passann pe’lla’”, da Roma i CorVeleno su “Ideale”, e “Contrabbandieri Dammore” insieme a Don Skal e Jah Sazzah rispettivamente tastiere e batteria degli Aretuska.
1) Il Mondo è Fuori
2) Sto in Love feat. Tony Esposito
3) Tu chi sei? feat. Zulu’ e Jrm
4) Guarda ” La Paranza” feat. Cico, Reddog e BoomBuzz, Ciccio Merolla, Itaiata de Salsa
5) No Woman feat. Cico
6) Sient feat. Boom Buzz
7) Passann pe’lla’ feat. Speaker Cenzou….
1000 Se feat. Miase pignataro Massive
9) Freeyourself
10) Ideale feat. Cor Veleno
11) Prima di….
12) Com’è dolce questa Sera
13) Contrabbandieri Dammore feat Don Skal e Jah Sazzah( Aretuska)
Per acquistare on-line l’album, vai su www.jovineshop.it
E ora godiamoci il video…
Napoli Contemporanea raccontata dalla voce di Edoardo Bennato
Posted by: grandenapoli in Arte, Canzoni Napoletane, Musica, Personaggi, Video on settembre 23rd, 2009

Napoli, da sempre, è teatro e set cinematografico, ad ogni angolo, vicolo o piazza.
Fucina di talenti, metropoli che ha generato personaggi straordinari nel capo della musica, teatro e dell’arte in genere.
Artisti come Eduardo, Totò e Troisi non sarebbero mai stati così immensi se non fossero stati figli di questa terra partenopea, che è un po’ Sud America e un po’ New York, ma comunque unica la mondo.
Una città che ha ispirato e continua ad ispirare ogni giorno artisti di tutti i campi,basti pensare a grandi registi come Vittorio De Sica e Francesco Rosi, ai tanti musicisti che l’hanno raccontata ai poeti.
Questa città che si odia e si ama nello stesso tempo, è senz’altro la capitale del Sud e odereidire del mediterraneo e quindi è la più appropriata per rappresentarli.
Anche l’interland e la periferia hanno le loro peculiarità, le loro pulsioni e le loro prerogative, sia per quanto la bellezza naturale cia per le diverse espressioni di arte antica e contemporanea.
Ho provato a raccontare Napoli dal punto di vista della contemporaneità, della modernità e innovazione, dei fermenti d’arte. Per questo mi sono soffermato sui Musei come il MADRE, l’Hermann Nitsch, sul Plart, il primo museo della plastica che c’è in Italia, ma anche su lacune nuove stazioni dell’arte della metropolitana come quella di Giugliano, l’ultima ad essere stata inaugurata. Ho provato, insomma, a mostrare una Napoli diversa. Una Napoli da scoprire.
Articolo di Edoardo Bennato
Le catacombe di San Gennaro, un tesoro di fede e storia.
Posted by: grandenapoli in Blog, Da non perdere, Storia, Tradizioni, Turismo, Video on settembre 22nd, 2009

Le antiche aree cimiteriali devono il loro nome al fatto che vi furono custodite le reliquie del santo e le spoglie dei primi vescovi della città. Due le basiliche che compongono il primo livello.
Le catacombe di San Gennaro sono antiche aree cimiteriali sotterranee che risalgono al II secolo e rappresentano il più importante monumento del Cristianesimo a Napoli. Devono il loro nome al fatto che ne V secolo per volere dell’allora vescovi di Napoli, vi vennero trasferite le reliquie di San Gennaro. All’interno di queste catacombe si trovano le sepolture dei primi vescovi della città. La struttura consiste in due piani:il piano superiore è composto da due ambienti, una cupola decorata da affreschi e due basiliche, chiamate dei Vescovi e Basilica Maior; il piano inferiore era un antico sepolcro gentilizio dotato di un fonte battesimale risalente all’VIII secolo.
L’ingresso alle catacombe è collocato attualmente nei pressi della Chiesa dell’Incoronata a Capodimonte ed è dotato di una scala che conduce direttamente al livello del secondo piano; qui vi è visibile il più antico ritratto conosciuto del santo Gennaro, risalente al V secolo, che raffigura il martire tra una bambina e una donna e con il capo sormontato dalla scritta Sancto Martyri Januario. Nel successivo ambulacro ci sono due affreschi che raffigurano la Defunta Bitalia orante e i Ss. Pietro e Paolo, pur essi del V secolo, come pure allo stesso periodo sono databili gli altri due affreschi posti in uno dei cubicoli, San Paolo e il defunto Lorenzo e San Pietro con una figura reggente una corona. Superata un’area cimiteriale scavata nel tufo, i resto di una struttura basilicale del VI secolo recano residui delle raffigurazioni su di una volta a botte dei primi 14 vescovi napoletani. Nella cosiddetta Cripta dei Vescovi, vi sono dei pregevoli mosaici del V secolo con raffigurazioni di vescovi, uno di essi forse raffigura Quodtvultdeus, vescovo di Cartagine, cacciato dal re vandalo Genserico, giunto fortunosamente per mare a Napoli e sepolto nelle catacombe. Al piano inferiore si può entrare nella basilica ipogea di Sant’Agrippino, con un altare dietro il quale erano stipate in un’urna le reliquie del santo ed era posta la cattedra episcopale, mentre alle pareti sono presenti dipinti del IX secolo. L’ambiente forse più interessante di tutto il complesso catacombale è il vestibolo della catacomba inferiore, ottenuto sull’originario ipogeo gentilizio e di cui restano quattro interi sarcofagi scavati nel tufo; il soffitto è decorato con pitture di derivazione dallo stile pompeiano del II secolo mentre al centro dell’ambiente vi è il battistero del 762. Nel cosiddetto Cubicolo di San Gennaro dove fu deposto il santo patrono, presenta pareti a tre strati di intonaco sovrapposti, sul più recente dei quali sono raffigurati San Gennaro e San Procuro, diacono di Pozzuoli. Il sito, in Via Capodimonte 13, è aperto al pubblico e la visita, permessa a partire da due visitatori, è sempre guidata dal personale addetto.
Le catacombe si trovano a Napoli in via Capodimonte 13, tel. 081.7443714
Il ritorno dei 99 POSSE
Posted by: grandenapoli in Blog, Musica, Video on agosto 11th, 2009

Sabato 12 settembre 2009 PIAZZA MERCATO di Napoli, il ritorno… il concerto dei 99 posse.
A sette anni di distanza dall’ultima esibizione dal vivo torna la 99 Posse.
La band napoletana sarà in tour a settembre nelle principali città italiane, presentando un brano inedito che affiancherà il repertorio tradizionale.
La formazione vede Luca Zulù Persico alla voce, Massimo Jrm Jovine al basso, Marco Messina alle macchine, Sascha Ricci alle tastiere, accompagnati da Claudio Klark Kent Marino alla batteria, Gennaro de Rosa alle percussioni e Peppe Siracusa alla chitarra
Dal 5 gennaio del 2002, quando la 99 Posse tenne il suo ultimo concerto a Napoli, molte cose sono cambiate. Il gruppo ritrova un’Italia in piena emergenza democratica ed economica, un Paese in declino nel quale si sperimentano inedite politiche repressive che alimentano nel corpo sociale sempre più frequenti episodi di razzismo e intolleranza.
I severi richiami dell’Onu sui respingimenti di massa, le ronde che rievocano la polizia di partito, l’assenza di misure di sostegno per precari, disoccupati, immigrati e lavoratori a basso reddito, le leggi razziali, le offese di esponenti politici della Lega ai cittadini napoletani, rendono bene l’idea del lager a cielo aperto nel quale le destre padane e nazionali vogliono trasformare l’Italia.
In questa situazione la voce di una band che si è sempre schierata dalla parte dei più deboli e dei meno garantiti vuole tornare a essere un punto di riferimento per tutti quelli che non si stancano di sognare e lottare per un mondo diverso e migliore. Per i vecchi fans, per i tanti giovani e giovanissimi che non hanno mai visto i 99 Posse dal vivo, ma che continuano a garantire al gruppo un seguito da culto, come testimoniano le decine di pagine e le migliaia di adesioni alle stesse sui più popolari social networks.
Anche la scena musicale è stata interessata da enormi cambiamenti in questi anni. La crisi della discografia, legata soprattutto all’incapacità delle etichette di elaborare nuovi modelli di business in linea con i mutamenti tecnologici; l’esplosione dei programmi televisivi che illudono migliaia di giovani artisti e garantiscono, nel migliore dei casi, una notorietà usa e getta, sono i segni più evidenti dei mutamenti avvenuti e in corso d’opera.
Di conseguenza per i gruppi cosiddetti indipendenti, quelli che privilegiano tematiche sociali e politiche nella propria produzione musicale, è diventato molto più difficile emergere e arrivare al grande pubblico. Per questo il ritorno della 99 Posse assume i caratteri di una scommessa, di un azzardo che si auspica proficuo, quello di un gruppo che canterà canzoni scomode senza giri di parole, testando anche i livelli di tolleranza nell’Italia dei nostri giorni, per riprendersi il posto che merita nella scena musicale nazionale.
Articolo preso da novenove.it
Tu vuo fa’ l’ Americano
Posted by: grandenapoli in Canzoni Napoletane, Musica, Video on luglio 28th, 2009

Scritta nel 1956 in collaborazione con Nisa (Nicola Salerno), destinato a diventare il suo paroliere di sempre, “Tu vuo’ fa’ l’americano” è la versione napoletana del mito degli Usa, il ritratto ironico di un giovane che si atteggia a yankee, comico e brillante, dal ritmo travolgente, tra swing e jazz made in Italy. Il successo della canzone è immediato e resterà nella storia. Il direttore della Ricordi Rapetti aveva commissionato a Carosone e Nisa dei pezzi per una gara radiofonica e, appena letto il testo di “Tu vuò fa l’americano”, il musicista si mise al pianoforte e cominciò a suonare. “La canzone nacque in un quarto d’ora, di getto, una vera bomba, eravamo tutti come impazziti - ha affermato Carosone - Capimmo immediatamente che sarebbe stato un grandissimo successo”. Come previsto, il brano girò il mondo; nel film “La baia di Napoli” di Melville Shavelson del 1960 Sofia Loren canta “Tu vuo’ fa’ l’americano” in coppia con Clarke Gable. La canzone, interpretata da Fiorello, figura nella colonna sonora del film “Il talento di Mister Ripley” di Anthony Minghella del 1999.
Puorte’ o’ cazone cu’ ‘nu stemma arreto,
‘na cuppulella cu ‘a visiera aizata.
Passe scampanianno pè Tuleto
comme a’ nu guappo pe’ te fa guardà!
Tu vuò fa l’americano!
“mmericano! mmericano!”
Siente a me, chi t’ho fa fa?
Tu vuoi vivere alla moda
ma si bive “Wisky and soda”
po’ te siente ‘e disturbà.
Tu abballe ‘o “Rocco Roll”
tu giochi al “basebal”
ma ‘e solde pe’ Camel
chi te li dà?..
La borsetta di mammà!
Tu vuò fa l’americano
“mmericano! mmericano!”
ma si’ nato in Italy!
Siente a mme, nun ce stà niente a ffa
Okay, napolità!
Tu vuò fa l’american!
Tu vuò fa l’american!
Comme te po’ capì che te vò bene
si tu le parle ‘mmiezzo americano?
Quando se fa l’amore sott’a luna
comme te vene ‘capa e di “I love you!?”
Jovine ” Sto in Love ” feat. Tony Esposito
Posted by: grandenapoli in Blog, Curiosità, Musica, Video on luglio 20th, 2009

