Il blog sulla grande città di Napoli – Novità e Curiosità

Il Carnevale a Napoli ai tempi dei Borbone.

Le tradizioni carnascialesche a Napoli erano molto sentite durante il glorioso Regno dei Borbone. C’era unncarnevale lussureggiante che aveva luogo nelle ville dei nobili e nei palazzi istituzionali ed un carnevale più “popolare” che si svolgeva nelle strade e nei vicoli della città. Già a quei tempi la famosa festa di Piedigrotta si colorava durante il periodo di carnevale di meravigliosi carri allegorici. I popolani si riversavano in strada per partecipare a ricchi banchetti ed ubriacate memorabili. Il carnevale dei nobili si svolgeva invece nelle ville patrizie e solo per icchezza degli abiti si distingueva dal carnevale popolare, si dà il caso che durante questi “nobili” banchetti spesso coppiassero terribili risse. Il carnevale a Napoli era un’occasione per ingurgitare grandi quantità di cibo e vino prima del digiuno quaresimale.

Per saperne di più del Carnevale a Napoli 2012 visita www.eventinapoli.com

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La nascita del Disk Jokey coincide con quella della disco music anni ’70. All’epoca il loro ruolo era quello di passare i pezzi più in voga del momento e di fare annunci al microfono.

Da allora ne è stata fatta di strada nel campo della musica dance, e i DJ da semplici juke box umani quali erano, sono diventati dei veri e propri musicisti (e in alcuni casi produttori), per un pubblico che è sempre più esigente. Questi uomini della notte però devono fare i conti con un sempre più nutrito esercito di ragazzini che, complici i prezzi sempre più bassi per un impianto, si inventano DJ per una notte alle feste private e nei club minori. Altro danno per il settore è stato fatto dai programmi di editing musical; ormai qualunque quindicenne che ha come idolo Carl Cox (ma se lo immagina bianco,snello e pieno di capelli!), con un Mac e una discreta scheda audio pensa di poter raggiungere i vertici della musica elettronica.

Ma nella nostra città qual è la situazione? La voglia di far baldoria è una caratteristica del popolo napoletano e,soprattutto nei week end Napoli pullula di eventi legati alla musica da ballare.

House, elettronica o musica dance commerciale non fa molta differenza, l’importante è che ci sia la volontà di fare qualcosa di buono, con professionalità.

Se cerchi un dj feste private Napoli puoi contattare Dj Skiro per qualsasi tipo di party, dalla festa dei 18 anni al matrimonio.

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Capodanno, una parola semanticamente semplice e culturalmente versatile. Significa esattamente “il primo giorno dell’anno” (da: capo d’anno). Eh già, pare sia proprio cosi per tanti di noi. Finisce un anno e ne inizia uno nuovo. Con sani propositi, giuste partenze, brillanti idee, voglia di fare e di dare il massimo, sperando che ogni anno sia sempre migliore di quello appena trascorso. Come se fosse un po’ il conto di tutto quanto fatto in 365g, si tirano le somme, si è disposti a scommettere di fare meglio e a tenersi stretto quanto in passato conquistato.

Un giorno tanto desiderato e festeggiato, in età moderna, il 1 Gennaio in tutti quei Paesi che rispettano il calendario Gregoriano. Alcune Chiese ortodosse ad esempio seguono, per fini unicamente religiosi, il calendario Giuliano, festeggiando cosi l’inizio dell’anno il 14 Gennaio. E’ una storia abbastanza lunga questa d’indicare la data esatta della fine dell’anno, nata nel VII sec. per festeggiare il Dio Romano Giado, disapprovata da Sant’ Elgidio morto nel 660. Come possiamo notare, la storia risale notevolmente a svariati anni fa e nel corso di questi, ci sono date diverse per diversi paesi. Ad esempio nel 1700 in Irlanda e in Inghilterra il giorno indicato per festeggiare il Capodanno era il 25 marzo, in Spagna fino agli inizi del 600 era il 25 dicembre, nella Francia del 500 si festeggiava a Pasqua, a Venezia era il 1 Marzo e in Puglia in Calabria e in Sardegna il 1 Settembre.

Fu nel 1961 che il Papa Innocenzo XII ordinò che l’anno dovesse cominciare il 1 Gennaio, giorno comune in tutto il mondo. Stabilita la storia e la data, è quasi impossibile raccontare le diverse culture e tradizioni dei tantissimi paesi che in tutto il mondo amano festeggiare questa straordinaria festa. Comune a tutti è la voglia di ripartire, di allontanar via il vecchio, quello che poco ci ha fatto star bene. E’ l’allegria di rendere memorabile e indimenticabile uno dei giorni più festosi e divertenti dell’anno. Si organizzano giochi, cenoni, serate, le piazze si riempiono di gente, si colorano le città di fuochi d’artificio. E’ aria di gioia e c’è un’unica regola che vale per tutti: “Si sta rigorosamente insieme”, nessuno può mancare quando le lancette del 31 Dicembre scoccano la mezzanotte e le tante grida in un’unica voce urleranno a squarciagola il famosissimo countdown: “ _5, _4, _3, _2, -1, BUON ANNO A TUTTI “.

Per conoscere tutti gli eventi organizzati per il Capodanno a Napoli 2012 visita il sito www.eventinapoli.com

Articolo scritto da Ludovica Delle Volpe

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Durante la Notte dei musei d’ Europa, che si terrà il 14 maggio 2011, il ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBACC) ha attivato la campagna dei musei gratis e non solo, alcuni di questi musei, resteranno aperti anche di notte, dale ore 20,00 alle 2,00.

  • Musei aperti a Napoli:
  • Castel Sant”Elmo – Napoli dove ci saranno proiezioni di sei cortometraggi:
  • Museo Archeologico Nazionale
  • Museo di San Martino e Certosa con un concerto e visita alla mostra l’incanto dell’oro bianco.
  • Museo Nazionale della Ceramica “Duca di Martina” con un concerto della classe di chitarra del Conservatorio di San Pietro a Maiella.
  • Museo di Capodimonte con un concerto di omaggio a Mimmo Paladino
  • Museo “Diego Aragona Pignatelli Cortes” dove ci sarà una rappresentazione teatrale
  • Palazzo Reale di Napoli – Napoli
  • Museo Storico Archeologico – Napoli

www.lanottedeimusei.it

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Spesso si polemizza sul fatto che gli artisti di fama interplanetaria non si esibiscano nel sud Italia. Napoli è una piazza sui generis perché spesso gli eventi rilevanti non hanno una diffusione capillare.

Ma di grandi nomi all’ombra del Vesuvio ce ne sono stati e ce ne saranno ancora. Solo per fare un esempio: Skunk Anansie a Bagnoli nell’ex area dellItalsider ribattezzata “Acciaierie sonore” che il 9 luglio 2011 si esibirà per il Neapoli Rock Festival.

Il portale eventinapoli.com si occupa della divulgazione degli eventi più significativi che hanno luogo a Napoli. Si tratta di un progetto curato da menti dinamiche e giovani attive da alcuni anni sulla scena dell’intrattenimento a Napoli ed in Campania.

Concerti Napoli | Spettacoli Napoli

VI CONCORSO DI PITTURA ESTEMPORANEA - “L’Arte a Sant’Eligio e Piazza Mercato”

Circa 50 artisti che il 21 maggio si cimenteranno nell’impressionare, durante la mattinata, gli scorci storici di Piazza Mercato e della Chiesa di Sant’Eligio con il suo meraviglioso orologio.

Due le sezioni previste dal concorso; una sezione junior per i principianti ed una senior per i professionisti.

Un progetto ambizioso che si inserisce nell’insieme di iniziative che il consorzio Antiche Botteghe promuove da tempo nella storica zona del mercato con l’auspicio che possa rifiorire della vitalità che il centro storico di Napoli merita.

Per informazioni:

Enzo Falcone
tel. 081.5544834
enzofalcone@gmail.com

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Il PR delle discoteche a Napoli è una vera e propria professione. Almeno una volta nella vita i napoletani si sono cimentati in questa attività.

“A Napoli fai il rappresentante, il cantante o il PR” si sentiva dire in giro.

Con l’espressione PR, public relation, si fa riferimento a colui che cura le pubbliche relazioni per una discoteca, quindi tutto ciò che ruota intorno a pubblicità, organizzazione, musica… ecc.

Il boom si è avuto negli anni ’90, quando la discoteca era di moda e non passava giorno della settimana in cui non c’erano decine di locali aperti con serate di ogni tipo. Oggi si registra qualche differenza in quanto la tendenza va verso bar e baretti del centro.

Agli albori di questa attività i flyers, più comunemente detti presentazione, erano protagonisti assoluti. Venivano distribuiti con un timbro o una firma identificativa del PR, e a fine serata si conteggiavano, modello spoglio elettorale, per valutare i risultati ed effettuare i relativi pagamenti.

Per chi ha cominciato all’inizio degli anni ’90, quando non erano ancora così diffusi i cellulari, era classico acquistare schede telefoniche e mettersi ai telefoni pubblici e fare decine e decine di telefonate.

Poi si è passati all’utilizzo di programmi gratuiti di invio sms di massa, subito andati in disuso per l’eccessivo utilizzo. Rapidissimo il passaggio dalle e-mail ai social network.

I guadagni all’inizio erano molto alti, si riuscivano a guadagnare anche 12.000 delle vecchie lire a persona: questo vuol dire che se un pr riusciva a portare 100 persone in un locale, poteva portare a casa anche 1 milione e 200 mila lire. Alcuni di loro, in quegli anni d’oro, sono riusciti a comprarsi case, auto e a fare la bella vita.

Oggi non è più così, ma quali sono i motivi? Analizziamoli insieme.

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Segnalazione evento: Matilde Serao racconta la sua Napoli – Sabato 16 Aprile

L’associazione culturale Insolitaguida, sull’onda delle sue tanto apprezzate iniziative, tutte volte a alla riscoperta di Napoli e della napoletanità e sempre attente a valorizzare i volti più nascosti e stravaganti della città partenopea, presenta un nuovo itinerario narrante lungo le strade del centro storico. Una passeggiata tutta al femminile. Saranno le donne, infatti, a far da Cicerone ai nostri ospiti, così come sarà con gli occhi di una grande donna partenopea che essi vedranno rivivere la Napoli di un tempo.

Una ricostruzione storica affidata agli scritti ed al pensiero anticonformista di Matilde Serao. Figlia di un avvocato napoletano e di una nobile greca, fu autrice di ben settanta opere, oltre ad aver lavorato intensamente come giornalista, diventando la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano. Fu protagonista del rinnovamento della pubblicistica italiana negli anni cruciali tra Ottocento e Novecento.

Visse col suo spirito anticonformista sia l’alta società napoletana che gli aspetti più umili del popolo, la vera forza motrice e l’anima più caratteristica della città, raccontando cent’anni di storia di Napoli. Per la fondatrice de “Il Mattino”, il giornalismo era l’occasione più concreta per conoscere fatti, per analizzare e scoprire usanze, costumi e credenze: le sue superstizioni popolane, le devozioni per i Santi e la vitalità con cui i napoletani affrontavano – ed affrontano tutt’oggi – la vita. Tutti aspetti che la Serao portava poi nella sua arte “maggiore”, ovvero nei suoi romanzi. (continua…)

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Leggende da una Napoli inedita, lontana dalla sua solare bellezza e vicina al suo lato più oscuro e misterioso. Storie di uomini e di donne, in cui l’immaginifico si mescola sapientemente ai documenti storici, storie che raccontano di sentimenti non corrisposti, di amori clandestini, di amanti consumati dal desiderio ed uccisi per onore o per cieca gelosia, di uomini morti ammazzati per vendetta.

Storie dal retrogusto noir che raccontano il cuore caldo e denso di Napoli, che nasconde i suoi spiriti inquieti in ogni angolo di strada, anime vaganti che all’imbrunire aleggiano per le vie, incrociando lo sguardo del visitatore attento e fantasioso.

Un tour suggestivo: quando il sole scende verso il tramonto e le ombre di allungano, i luoghi cambiano la loro fisionomia, si trasformano. Esattamente ciò succede in Piazza Luigi Miraglia, nei pressi della cappella Pontano, una nota famiglia di necrofori. E’ proprio da lì che ha inizio l’affascinante percorso in una Napoli sconosciuta, che prosegue poi per via dei Tribunali, passando per la chiesa delle anime al Purgatorio dove – si narra – che le fanciulle in età da marito pregassero la principessa Lucia affinché potessero ricevere la grazia di convolare presto a nozze. (continua…)

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piazza-mercato

In origine era nominata Campo del Moricino per la presenza di mercati orientali detti “Mori”. La piazza occupava l’area confinante ad occidente con le mura grecoromane, a settentrione con un’altura sulla quale gli Angioini fecero costruire la chiesa di Santa Maria la Nova ad oriente con il Lavinaio.

Il 29 ottobre 1268 Carlo I d’Angiò nella piazza fece decapitare Corradino, ultimo sovrano della dinastia sveva, che aveva solo 16 anni. Da quel giorno il Campo del Moricino divenne sede delle esecuzioni capitali.

Nell’epoca angioina nell’area fu trasferito il polo commerciale di Piazza San Gennaro all’Olmo e di San Gaetano, con un macello ed un forno pubblico. In quest’epoca furono inoltre edificate la Chiesa di Sant’Eligio Maggiore e la Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Nel 1356 i commercianti di Piazza Mercato realizzarono una cappella (Santa Croce) in onore di Corradino di Svevia.

Nella piazza erano sempre presenti due patiboli ed un cippo per le decapitazioni.

Dopo la peste del 1656, le fosse del grano, site al centro dell’area, accolsero i corpi degli appestati ed il campo si riempì di croci. Circa cento anni più tardi le croci scomparvero e per evitare la profanazione dell’area, fu edificata al centro una secona Chiesa (detta del Purgatorio).

Nel 1781 un incendio distrusse la piazza ed il re Ferdinando IV affidò l’incarico di riprogettare la stessa all’architetto di corte Francesco Securo.

La piazza fu teatro della rivoluzione di Masaniello (1647) e dell’esecuzione di molti martiri della Repubblica Partenopea del 1799, tra cui Eleonora PimentelFonseca e Luisa Sanfelice.

Tra gli eventi più importanti e tradizionali di Piazza Mercato è sicuramente la notte del 6 gennaio, che per l’occasione si presta a divenir scenario della “ notte della Befana”. La piazza è affollata dalle tante ” bancarelle ” dove si possono acquistare giocattoli, dolciumi da mettere nella calza, tutto in un frastuono di voci vicine e lontane e in un via vai di persone che si aggirano alla ricerca del dono più bello. Una piazza che diventa luogo-simbolo di una tradizione, luogo di ‘attesa’ per quanti aspettano l’arrivo di quella signora così magica e così buona, luogo di una festa, l’Epifania che come dice il proverbio, tutte le feste porta via…

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