Scrivi Napoli e leggi Musica. Il binomio funziona perché fa leva su una consolidata tradizione che potrebbe datarsi nella seconda metà dell’800, in uno scenario magico, popolare e poetico dove dialogano poeti e cantanti, avanspettacolo e lirica, ufficiali e sciantose.
I vecchi “sposalizi” dove si esibivano le voci nuove sopravvivono senza alcun timore reverenziale per i moderni mezzi di comunicazione. Da Viviani ai neomelodici (due piani artistici accomunati esclusivamente dall’uso dialettale della lingua, non certo dalla capacità espressiva) le cose non sono granché cambiate. E sopravvive nella memoria di qualche fuoriuscito delle varie Little Italy d’oltreoceano tutta la poesia di tre vecchietti che vantano la propria esperienza di pionieri nel mondo della discografia: fa sinceramente piacere che Turturro (nel documentario musicale Passion) si sia soffermato su questi tre attempati tycoon del disco. Forse bastano le loro chiacchiere, i toni di sfida o di orgoglio, le presunte scoperte di Caruso o Murolo da parte di uno, immediatamente sconfessato dall’altro che ne rivendica la paternità, a mostrare il tessuto culturale sul quale Napoli e Musica ricamano il secolare sodalizio. (continua…)
Napoli è, senza presunzione, la capitale mondiale della musica. Ed è proprio da questa città che nascono e si evolvono artisti e musica di tutti i generi. Proprio per questo che nascono numerose agenzie e associazioni per aiutare a far crescere questo mondo e valorizzarlo in ogni suo lato. Una realtà napoletana è senza dubbio l’associazione JesceSole.
Fondata nel 2008, JesceSole sin dall’inizio ha proposto un nuovo modo d’intendere la musica e più in generale il mondo dello spettacolo, rivoluzionando dall’interno un settore ormai non più all’altezza di dare risposte alle esigenze di tutti quelli che lavorano in tale ambito.
E’ nello spirito dell’associazione fornire a musicisti, artisti e addetti ai lavori, una serie di servizi che vanno dall’Enpals alla consulenza legale, al fine di rendere più agevole e soprattutto sicuro il lavoro.
JesceSole non offre solo servizi ma è anche un’associazione che promuove ed organizza eventi, manifestazioni, corsi, anche in convenzione con enti pubblici e privati ed ogni altra attività culturale inerente la musica in genere.
Jesce Sole inoltre con la sua etichetta discografica “Ghetto Nobile”, ha come obbiettivo la diffusione nazionale, ma soprattutto internazionale della musica del Sud, da intendersi come stile musicale appartenente al mondo mediterraneo, ma con un forte carattere italiano.
Ormai Jovine è una grande realta della musica napoletana, producono una musica particolare ed unica che piace molto non solo ad una categoria di persone.
“Il Mondo E’ Fuori” è un universo di colori ed emozioni che può essere raccontato anche in immagini. E infatti Jovine, la reggae band napoletana guidata da Valerio, usa questo registro espressivo per dare visione oltre che ascolto, di canzoni che hanno sempre voglia di raccontare storie con stile e con la giusta dose di realismo. Ecco dunque che dall’album, che tante soddisfazioni sta dando alla band come dimostrano i tanti concerti tenuti in tutta Italia, viene estratto un altro brano per poi girarne il relativo video ufficiale. Nasce così “Tu Chi Sei”, che vede la preziosa e fondamentale partecipazione di O Zulù, anima storica dei 99 Posse. Per girare il video si è scelta come location la tranquilla Montemiletto, adagiata sulle colline irpine dove natura e tradizioni vivono, a dispetto di ogni deriva modernista.
Il regista è Gianluigi Sorrentino, mentre la produzione è di Incolore Communication. “Tu Chi Sei” è una delle più belle tune contenute nel disco, grazie ad una solida base roots reggae, che ben supporta la voce dei due artisti, con Valerio che sconfina nella potenza del ragamuffin style e con Luca Persico (vero nome di O Zulù,ndr), che usa invece più i toni di un moderno “storyteller”. L’autorità, il sentirsi qualcuno, quella irrefrenabile voglia che ti porta a giudicare anche mondi che non conosci, quello stare seduti in poltrona mentre emetti sentenze o condanne, sono tutti atteggiamenti che nella canzone vengono condannate senza appello.
Abbiamo un compito importante: valorizzare i nostri artisti, gli artisti napoletani.
Dall’esperienza musicale di 4 ragazzi partenopei nasce, all’inizio dell’anno 2010, il progetto BHOO!!.
Influenzato da elementi Afro sapientemente miscelati a sonorità Deep House il primo nato in casa Bhoo è Afri Can, traccia musicale contenente un campione di un famoso discorso di Nelson Mandela.
La traccia riunisce i gusti musicali dei componenti del progetto, unitamente a due versioni remix di Lost-Rocket alias Carmine Arena, produttore e dj napoletano, e di Martin Dawson conosciuto anche come King Roc.
Roberto Formisano
uno dei componenti, già produttore sotto lo pseudonimo Gastek Inminimal Project e mago della Deep House napoletana contribuisce con il suo stile profondo e morbido a questo primo lavoro, anche e non da poco con un ottima versione vocal
Paolo Canale aka Paul Kenny
il più giovane del gruppo, nato anch’egli all’ombra del vesuvio ma cresciuto tra essa e la riviera romagnola,dj dalle caratteristiche musicali spiccatamente tech-house e quindi molto moderne dona un’impronta decisamente elettronica.
Luciano Fotios Meletopoulos, aka Luciano FM,
cultore dell’house old school e attuale componente del duo Big Love Brothers, resident dell’Arenile Reload di Napoli che vede impegnato anche il quarto elemento di Bhoo,
ovvero
Gianluca Viscovo,
esperto di Funk Soul e Electro anni ottanta, aggiunge un forte elemento classico che si sposa perfettamente al gusto funk del suo collega di console.
Il 23 febbraio, al Kinky di Vico della Quercia, la presentazione del nuovo, attesissimo, video di Valerio Jovine. Dopo Sto in Love e Il Mondo è Fuori è giunto quindi il momento di No Woman, il terzo singolo, tratto da “Il mondo è fuori”, l’ultimo album dell’artista napoletano che ha riscosso già numerosi successi tra pubblico e critica.
Finalmente è uscito il nuovo album di Jovine, Il Mondo è Fuori.
“Il Mondo è Fuori”, album ” Reggae” condiviso con molti dei loro amici musicisti, da Zulu’ e JRM ( 99 Posse) in ” Tu chi sei?”, a Tony Esposito nel primo singolo ” Sto in Love” , “No Woman ” con Mr Cico, voce degli Aretuska, presente pure in ” Guarda la Paranza” insieme a due percussionisti d’eccezione alla voce, Ciccio Merolla e da Bahia Itaiata de Salsa e i due fratelli Reddog e BoomBuzz,voci dei FunkyPusherz e di Torreggae Sound, Miase voce di PignataroMassive su “1000 Se”, il duetto con uno dei più forti Rapper Italiani, direttamente da San Gaetano Speaker Cenzou ospite su ” Passann pe’lla’”, da Roma i CorVeleno su “Ideale”, e “Contrabbandieri Dammore” insieme a Don Skal e Jah Sazzah rispettivamente tastiere e batteria degli Aretuska.
1) Il Mondo è Fuori
2) Sto in Love feat. Tony Esposito
3) Tu chi sei? feat. Zulu’ e Jrm
4) Guarda ” La Paranza” feat. Cico, Reddog e BoomBuzz, Ciccio Merolla, Itaiata de Salsa
5) No Woman feat. Cico
6) Sient feat. Boom Buzz
7) Passann pe’lla’ feat. Speaker Cenzou…. 1000 Se feat. Miase pignataro Massive
9) Freeyourself
10) Ideale feat. Cor Veleno
11) Prima di….
12) Com’è dolce questa Sera
13) Contrabbandieri Dammore feat Don Skal e Jah Sazzah( Aretuska)
Napoli, da sempre, è teatro e set cinematografico, ad ogni angolo, vicolo o piazza.
Fucina di talenti, metropoli che ha generato personaggi straordinari nel capo della musica, teatro e dell’arte in genere.
Artisti come Eduardo, Totò e Troisi non sarebbero mai stati così immensi se non fossero stati figli di questa terra partenopea, che è un po’ Sud America e un po’ New York, ma comunque unica la mondo.
Una città che ha ispirato e continua ad ispirare ogni giorno artisti di tutti i campi,basti pensare a grandi registi come Vittorio De Sica e Francesco Rosi, ai tanti musicisti che l’hanno raccontata ai poeti.
Questa città che si odia e si ama nello stesso tempo, è senz’altro la capitale del Sud e odereidire del mediterraneo e quindi è la più appropriata per rappresentarli.
Anche l’interland e la periferia hanno le loro peculiarità, le loro pulsioni e le loro prerogative, sia per quanto la bellezza naturale cia per le diverse espressioni di arte antica e contemporanea.
Ho provato a raccontare Napoli dal punto di vista della contemporaneità, della modernità e innovazione, dei fermenti d’arte. Per questo mi sono soffermato sui Musei come il MADRE, l’Hermann Nitsch, sul Plart, il primo museo della plastica che c’è in Italia, ma anche su lacune nuove stazioni dell’arte della metropolitana come quella di Giugliano, l’ultima ad essere stata inaugurata. Ho provato, insomma, a mostrare una Napoli diversa. Una Napoli da scoprire. Articolo di Edoardo Bennato
Sabato 12 settembre 2009 PIAZZA MERCATO di Napoli, il ritorno… il concerto dei 99 posse.
A sette anni di distanza dall’ultima esibizione dal vivo torna la 99 Posse.
La band napoletana sarà in tour a settembre nelle principali città italiane, presentando un brano inedito che affiancherà il repertorio tradizionale.
La formazione vede Luca Zulù Persico alla voce, Massimo Jrm Jovine al basso, Marco Messina alle macchine, Sascha Ricci alle tastiere, accompagnati da Claudio Klark Kent Marino alla batteria, Gennaro de Rosa alle percussioni e Peppe Siracusa alla chitarra
Dal 5 gennaio del 2002, quando la 99 Posse tenne il suo ultimo concerto a Napoli, molte cose sono cambiate. Il gruppo ritrova un’Italia in piena emergenza democratica ed economica, un Paese in declino nel quale si sperimentano inedite politiche repressive che alimentano nel corpo sociale sempre più frequenti episodi di razzismo e intolleranza.
I severi richiami dell’Onu sui respingimenti di massa, le ronde che rievocano la polizia di partito, l’assenza di misure di sostegno per precari, disoccupati, immigrati e lavoratori a basso reddito, le leggi razziali, le offese di esponenti politici della Lega ai cittadini napoletani, rendono bene l’idea del lager a cielo aperto nel quale le destre padane e nazionali vogliono trasformare l’Italia.
In questa situazione la voce di una band che si è sempre schierata dalla parte dei più deboli e dei meno garantiti vuole tornare a essere un punto di riferimento per tutti quelli che non si stancano di sognare e lottare per un mondo diverso e migliore. Per i vecchi fans, per i tanti giovani e giovanissimi che non hanno mai visto i 99 Posse dal vivo, ma che continuano a garantire al gruppo un seguito da culto, come testimoniano le decine di pagine e le migliaia di adesioni alle stesse sui più popolari social networks.
Anche la scena musicale è stata interessata da enormi cambiamenti in questi anni. La crisi della discografia, legata soprattutto all’incapacità delle etichette di elaborare nuovi modelli di business in linea con i mutamenti tecnologici; l’esplosione dei programmi televisivi che illudono migliaia di giovani artisti e garantiscono, nel migliore dei casi, una notorietà usa e getta, sono i segni più evidenti dei mutamenti avvenuti e in corso d’opera.
Di conseguenza per i gruppi cosiddetti indipendenti, quelli che privilegiano tematiche sociali e politiche nella propria produzione musicale, è diventato molto più difficile emergere e arrivare al grande pubblico. Per questo il ritorno della 99 Posse assume i caratteri di una scommessa, di un azzardo che si auspica proficuo, quello di un gruppo che canterà canzoni scomode senza giri di parole, testando anche i livelli di tolleranza nell’Italia dei nostri giorni, per riprendersi il posto che merita nella scena musicale nazionale.
Scritta nel 1956 in collaborazione con Nisa (Nicola Salerno), destinato a diventare il suo paroliere di sempre, “Tu vuo’ fa’ l’americano” è la versione napoletana del mito degli Usa, il ritratto ironico di un giovane che si atteggia a yankee, comico e brillante, dal ritmo travolgente, tra swing e jazz made in Italy. Il successo della canzone è immediato e resterà nella storia. Il direttore della Ricordi Rapetti aveva commissionato a Carosone e Nisa dei pezzi per una gara radiofonica e, appena letto il testo di “Tu vuò fa l’americano”, il musicista si mise al pianoforte e cominciò a suonare. “La canzone nacque in un quarto d’ora, di getto, una vera bomba, eravamo tutti come impazziti – ha affermato Carosone – Capimmo immediatamente che sarebbe stato un grandissimo successo”. Come previsto, il brano girò il mondo; nel film “La baia di Napoli” di Melville Shavelson del 1960 Sofia Loren canta “Tu vuo’ fa’ l’americano” in coppia con Clarke Gable. La canzone, interpretata da Fiorello, figura nella colonna sonora del film “Il talento di Mister Ripley” di Anthony Minghella del 1999.
Puorte’ o’ cazone cu’ ‘nu stemma arreto,
‘na cuppulella cu ‘a visiera aizata.
Passe scampanianno pè Tuleto
comme a’ nu guappo pe’ te fa guardà!
Tu vuò fa l’americano!
“mmericano! mmericano!”
Siente a me, chi t’ho fa fa?
Tu vuoi vivere alla moda
ma si bive “Wisky and soda”
po’ te siente ‘e disturbà.
Tu abballe ‘o “Rocco Roll”
tu giochi al “basebal”
ma ‘e solde pe’ Camel
chi te li dà?..
La borsetta di mammà!
Tu vuò fa l’americano
“mmericano! mmericano!”
ma si’ nato in Italy!
Siente a mme, nun ce stà niente a ffa
Okay, napolità!
Tu vuò fa l’american!
Tu vuò fa l’american!
Comme te po’ capì che te vò bene
si tu le parle ‘mmiezzo americano?
Quando se fa l’amore sott’a luna
comme te vene ‘capa e di “I love you!?”
Ma che bella la musica napoletana…. Scritta nel 1945, “Munasterio ‘e Santa Chiara” fu proposta da Giacomo Rondinella nella rivista di Galdieri, autore del testo, “Imputato alziamoci” con Totò, Anna Magnani, Alberto Sordi e Peppino De Filippo. Il brano canta il desiderio di tornare a Napoli dopo la guerra e, allo stesso tempo, la paura di trovare solo distruzione (alle macerie dell’antica chiesa di Santa Chiara allude il titolo), sulla melodia lenta composta da Alberto Barberis. La devastazione lasciata dai bombardamenti non è solo quella delle strade, dei palazzi, ma è anche quella dei costumi, del “core”, motivo centrale della canzone napoletana, di cui Galdieri testimonia qui la fine. “Munasterio ‘e Santa Chiara” ottenne un immediato successo in Italia ed all’estero, divenendo un classico del repertorio dei più grandi interpreti della canzone napoletana. Roberto Murolo incluse il brano nel suo lavoro “Napoletana. Antologia cronologica della canzone partenopea”, dodici trentaré giri incisi tra il 1963 e il 1965.
Munastero ‘e Santa Chiara…
IDimane ?… Ma vurria partì stasera !
Luntano no… nun ce resito cchiù !
Dice che c’è rimasto sulo ‘o mare,
che ‘o stesso ‘e primma… chillu mare blu !
Munastero ‘e Santa Chiara…
tengo ‘o core scuro scuro…
ma pecché, pecché ogne sera
penzo a Napule comm’era, penzo a Napule comm’è ?
Funtanella ‘e Capemonte…
chistu core mme se schianta
quano sento ‘e dì d’ ‘a ggente
ca s’è fatto malamente, ‘stu paese… ma pecché ?
No… nun è overo ! No… nun ce crero
E moro pe’ ‘sta smania ‘e turnà a Napule…
ma ch’aggia fa… mme fa paura ‘e ce turnà !
IIPaura ? … Si… Se fosse tutto overo ?
Se ‘a ggente avesse ditto ‘a verità ?
Tutt’ ‘a ricchezza ‘e Napule… era… ‘o core !
Dice… ch’a perzo pure chillu llà !
Munastero ‘e Santa Chiara…
‘nchiuse dint’a quatto mura,
quanta femmene sincere
si perdevano n’ammore, se spusavano a Gesù.
Funtanella ‘e Capemonte…
mò si perdono n’amante
gia ne teneno ‘ati cciento…
ca ‘na femmena nnucente – dice ‘a ggente – nun c’è cchiù.
No… nun è overo ! No… nun ce crero
E moro pe’ ‘sta smania ‘e turnà a Napule…
ma chaggia fa… mme fa paura ‘e ce turnà !
Munastero ‘e Santa Chiara…
tengo ‘o core scuro scuro…
ma pecché, pecché ogne sera
penzo a Napule comm’era,
penzo a Napule comm’è ?
Trova tutte le informazioni su attrazioni, ristoranti e hotel a Napoli su trivago
L'abilita' nel gioco e' una delle tradizioni che fa grande Napoli. Se ami il texas hold'em, ma non hai esperienza, prova il poker gratis su PokerStars.
Avere dei contratti discografici è il massimo che un musicista può desiderare, l'Associazione JesceSole ti aiuta a farlo.
Prendere il caffé a Napoli è un rito, ed i napoletani sono molto esigenti in questo. Noi consigliamo MonCaffé Macchine caffé Napoli
Laperuta viaggi e turismo garantisce confort e tranquillità con i suoi autobus. Contattaci per un preventivo per noleggio autobus Napoli
Per un viaggio in pullman in tutta tranquillità in tutta Italia, noleggio pullman Napoli di Laperuta Viaggi e Turismo.
Non sai come organizzare un evento a Napoli? Chiama subito esperti del settore, EventiNapoli.com
Organizzazione eventi Napoli
Tazze di tutti i colori e di tutti i formati. Tazze personalizzate per gadget e regali.