Il blog sulla grande città di Napoli – Novità e Curiosità

“Piazza Dante era bloccata, son rimasta imbottigliata per un’ora e più. Ah sei nervoso? Non parliamone stasera, buon riposo!” – Una madre logorata dal lavoro e dal traffico torna a casa e scopre i malumori di un marito alle prese con la piccola che proprio non vuol addormentarsi. Questo è quanto recitava il testo di una canzone di Federico Salvatore, che avrebbe poi proseguito dedicando ingiurie alla pseudo-famiglia che lo circondava.

Il traffico fa letteralmente “uscire pazzi” i napoletani. E la ZTL? Pure. Soluzioni? Per ora non resta altro che quella periodica attitudine, tutta partenopea, a ridiscutere le proprie abitudini nel momento della collisione con le partiche della moderna civiltà. Come fu per il casco obbligatorio sul “cinquantino”, così sarà anche stavolta. Ce lo auguriamo. (continua…)

La “montagna di fuoco”, denominata Vesuvio, si erge maestosa con i suoi 1281 m al centro del Golfo di Napoli. Considerato uno dei crateri più suggestivi del mondo, diventa tristemente famoso per la catastrofica eruzione del 79 d.c., narrata da Plinio il Giovane, che distrusse le spettacolari città romane di Ercolano, Pompei e Stabia. Il gigante di montagna, così come viene più volte soprannominato dai media, risulterebbe avere ben 400.000 anni e risulterebbe uno dei pochissimi vulcani capaci di dar vita sia ad eruzioni caratterizzate da debole attività esplosiva con colate di lava, sia ad eventi catastrofici come le cosiddette eruzioni pliniane. Un’altra nota eruzione di natura esplosiva è quella che interessò le città di Massa e Somma il 18 marzo 1944. Oltre all’abusivismo edilizio, fenomeno tristemente noto che da tempo interessa le pendici del vulcano, un altro problema che coinvolge il cono: quello dell’assenza di un piano di evacuazione che possa porre in sicurezza, in poco tempo, oltre 600.000 persone direttamente coinvolte. Insomma, l’eventuale emergenza vulcanica, il degrado ambientale e la pesante urbanizzazione trovano un parziale rimedio solo nel 1995 quando nasce il Parco Nazionale del Vesuvio che si estende per ben 8000 ettari e ricomprende all’incirca 13 comuni. Lo scopo del parco naturale è quello della salvaguardia non solo di una rara biodiversità sempre più minacciata da invadenze antropiche, ma anche di un immenso patrimonio naturalistico, unico nella sua espressione. Difatti, la vegetazione presenta ben 900 specie viventi ed il terreno in cui le stesse attecchiscono si presenta molto fertile a causa della lava. Inoltre, oltre alle 100 specie di volatili presenti, il Vulcano ospita anche una molteplicità di piccoli mammiferi e predatori, come i topi quercini, i ghiri, i moscardini, le faine, le volpi e le donnole.

MARIA ANNA FILOSA

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Era l’11 marzo 1737 quando Carlo di Borbone diede inizio ai lavori del “Real Teatro San Carlo”, uno tra i teatri più grandi e più belli d’Europa. Il Teatro, ben presto, divenne sede non solo di eventi volti ad indottrinare e ad ingraziarsi la corte ed i sudditi più facoltosi, ma anche di numerose manifestazioni politiche e dinastiche. Il progetto della maestosa opera fu affidato al brigadiere dei reali eserciti, Giovanni Antonio Medrano, la stessa, costata alle casse della monarchia partenopea ben 100.000 ducati, fu terminata in soli 8 mesi. Il teatro fu inaugurato il 4 novembre 1737 nel giorno di San Carlo con l’opera “Achille in Sciro” ed il suo costruttore, Angelo Carasale, ne fu l’imprenditore fino al 1741. Successivamente, intorno al 1767 circa, Ferdinando I di Borbone, in occasione del proprio matrimonio con Maria Carolina d’Austria, incaricava l’arch. Ferdinando Fuga di rinnovare gli interni del teatro, difatti, vennero aggiunti otto palchi di proscenio tra i pilastri del boccascena, furono cambiati gli addobbi, vennero aggiunti cristalli a specchio nella sala e un cornicione sull’ultima fila di palchi. Nel 1799, durante la Repubblica Partenopea, il monumento assunse il nome di “Teatro Nazionale”. I suoi lavori di ristrutturazione iniziarono il 4 novembre del 1809 con lo scopo di edificare un corpo di fabbrica antistante l’ingresso del teatro. In seguito ad un incendio, verificatosi pochi anni dopo, l’opera fu inaugurata e presentata al pubblico il 12 gennaio 1817 con l’opera “ Il sogno di Partenope”. Soltanto nel 1822 il re Ferdinando I di Borbone concesse le sale da gioco del teatro alla Reale Accademia dei Cavalieri per potervi svolgere ricevimenti ed eventi mondani. Nel 1840 finalmente la struttura veniva dotato di illuminazione a gas. Nel 1875 una Commissione Tecnica, nominata dalla Giunta Municipale per esprimere un parere sulle condizioni statiche del teatro, riferì che, mentre le strutture murarie erano in ottime condizioni, le capriate di copertura, a causa delle copiose infiltrazioni d’acqua, rischiavano di crollare. Successivamente ai lavori, precisamente il 14 ottobre 1887, l’opera fu ceduta, unitamente al Teatro Mercadante, al comune di Napoli. Dopo un secolo di attività ininterrotta, per fortuna, il 23 novembre 1980, anno del terremoto campano – lucano, non determinò danni determinanti la chiusura del teatro. Ancor’oggi il Teatro costituisce l’antico vanto della città grazie ai suoi 368 interventi di lavori, volti negli anni a conservarlo e, soprattutto, ad erigerlo a teatro lirico più bello del pianeta.

MARIA ANNA FILOSA

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Napoli Servizi s.p.a. in collaborazione con il Comune di Napoli ha realizzato e messo in rete GEOSITI, portale informativo rivolto al turista ed al cittadino.

Su GEOSITI sono presenti più di 150 punti d’interesse geo-referenziati, disposti su una mappa interattiva che consente non solo di sapere l’esatto indirizzo di monumenti e attrazioni, ma anche di calcolare percorso e distanze. Il turista ha quindi una possibilità in più per visitare la città in modo intelligente: oltre a scegliere un appartamento o un b&b (http://www.wimdu.it) in un punto strategico della città, è anche possibile quindi studiare un percorso personalizzato ed efficiente dal proprio bed and breakfast nel centro di Napoli (http://www.wimdu.it/napoli), per esempio ai monumenti che si vogliono visitare in giro per la città.

Su GEOSITI si trovano:

> oltre 150 punti di interesse

> 5 itinerari principali

> oltre 1000 immagini ed informazioni

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Durante la Notte dei musei d’ Europa, che si terrà il 14 maggio 2011, il ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBACC) ha attivato la campagna dei musei gratis e non solo, alcuni di questi musei, resteranno aperti anche di notte, dale ore 20,00 alle 2,00.

  • Musei aperti a Napoli:
  • Castel Sant”Elmo – Napoli dove ci saranno proiezioni di sei cortometraggi:
  • Museo Archeologico Nazionale
  • Museo di San Martino e Certosa con un concerto e visita alla mostra l’incanto dell’oro bianco.
  • Museo Nazionale della Ceramica “Duca di Martina” con un concerto della classe di chitarra del Conservatorio di San Pietro a Maiella.
  • Museo di Capodimonte con un concerto di omaggio a Mimmo Paladino
  • Museo “Diego Aragona Pignatelli Cortes” dove ci sarà una rappresentazione teatrale
  • Palazzo Reale di Napoli – Napoli
  • Museo Storico Archeologico – Napoli

www.lanottedeimusei.it

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Arriva il Wi Fi libero anche a Napoli. Presentato il 16 marzo in sala giunta il progetto “wimo urban free wi fi“, finalmente la possibilità di connettersi ad internet in diversi punti della città gratuitamente.

WIMO URBAN” consente la realizzazione di una rete WiFi ad accesso gratuito per cittadini e visitatori in prossimità di attrattori turistico-culturali e luoghi di ritrovo.

Partendo da nodi locali indipendenti si estende rapidamente all’intero territorio comunale ed unitamente alla sinergia Pubblico-Privato, crea una rete federata nazionale costituita da singoli hot-spot interconnessi tra loro.

Vantaggi per tutti.
Offrire gratuitamente la connessione internet in modalità WiFi come già avviene in altre città italiane ed europee, rappresenta una scelta innovativa che oltre a fornire un ritorno d’immagine alla città ed alla sua Amministrazione, diviene un potente strumento a supporto dello sviluppo sociale, economico e commerciale del territorio.

WIMO si integra con i servizi di e-governement resi disponibili dalla pubblica amministrazione locale e consente di veicolare azioni di marketing territoriale.

Un progetto sostenibile.
La sostenibilità economica del progetto è garantita dalla valorizzazione di risorse disponibili e dalla sinergia pubblico-privato.

L’infrastruttura di rete è costituita da una maglia di hot-spot attivati da Enti locali e P.A., integrata e coadiuvata da hot-spot presenti in attività commerciali e pubblici esercizi.

Sempre più imprenditori aderiscono a WIMO, condividendo la propria connessione ADSL offrono un gradito servizio di cortesia ai clienti, ricevendone in cambio un forte ritorno d’immagine e la possibilità di utilizzare la rete per azioni di marketing e customer care.

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Lo chiamano il mestiere più antico del mondo, condannato dalla morale, demonizzato ma tollerato dai governi. La professione della prostituzione ha attraversato la storia della civiltà: nell’antica Roma c’erano i lupanari, nell’Italia del dopoguerra le case chiuse, abolite dalla Legge Merlin del 1958. Ed è proprio al mondo delle case di tolleranza che l’associazione culturale Insolitaguida ha deciso di dedicare un nuovo percorso, all’insegna della curiosità, intitolato: “Il Peccato: quando le case erano … “chiuse”.

Una passeggiata narrata per riportare alla luce un mondo che appartiene al passato ed al nostro costume sociale. Hanno tanto da raccontare, le case chiuse, che hanno accolto tra le loro mura peccaminose uomini di ogni genere, portatori ognuno di una propria storia personale.

L’itinerario proposto farà ripercorrere i luoghi più significativi di Napoli, in cui le donne della dolce vita si intrattenevano con i loro clienti, grazie ad una ricostruzione meticolosa basata su testi storici e testimonianze del popolo, curata dalla dott.ssa Luigia Salino. (continua…)

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Anche se il Natale è ormai alle spalle da qualche mese, c’è una zona di Napoli dove la magia e la bellezza di questa festa non passano mai: San Gregorio Armeno.

In queste stradine di Napoli è possibile trovare decine e decine di botteghe di artigiani che da sempre portano avanti la tradizione dei presepi napoletani di generazione in generazione da padre in figlio. I vari pastori speciali ogni anno non mancano mai, si passa dai pastori del mitico Edinson Cavani fino ai pastori che ritraggono i principali uomini politici del nostro paese. Insomma ce ne è per tutti i gusti!

Queste caratteristiche stradine che incrociano i Decumani sono cariche non solo di tantissimi pastori di terracotta, ma anche dei più svariati oggetti che possono essere inseriti nel contesto del vostro presepe; ed è anche in queste lavorazioni che è possibile apprezzare l’arte di questa professione e la cura dei più piccoli dettagli per far sembrare il tutto sempre più vicino alla realtà napoletana. Il “bancariello” del venditore ambulante, la signora che stende i panni nel vicolo, i ragazzi che giocano a pallone e tanti altri aspetti della nostra bellissima città vengono riproposti in queste vere e proprie opere d’arte.

Il presepe infatti, dal latino praesepe, è ormai in un pezzo della vera storia di Napoli, che ci viene raccontata anche dal grandissimo Edoardo de Filippo con la sua celebre frase del capovaloro Natale in casa cupiello: “te piace o presepe?”

Sì, ci piac o presep!

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Sempre più napoletani nel mese di agosto rimangono a Napoli e la città si organizza per loro e per i tanti turisti che arrivano offrendo possibilità di svaghi e intrattenimenti.

Il programma estivo, infine, vede anche la collaborazione dell’assessorato allo Sviluppo, che ha effettuato uno screening degli esercizi commerciali e di ristorazione che resteranno aperti ad agosto, e in particolare la settimana di ferragosto; in quel periodo, verrà realizzata – in collaborazione con la Camera di Commercio – la terza edizione dell’iniziativa “Welcome Ferragosto” un servizio di visite guidate, animazione e informazioni turistiche che da venerdì 13 a mercoledì 18 agosto accoglierà i turisti e i napoletani offrendo un vademecum su come vivere al meglio la città in quei giorni.

Per ulteriori info: www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12822″>http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12822

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Il Consorzio Antiche Botteghe (www.anitchebotteghe.it) di Piazza Mercato è un ambizioso progetto che nel dicembre 2006 ha riunito gli imprenditori della storica zona commerciale del mercato a Napoli. Un quartiere che dall’inizio del secolo ha rappresentato il luogo degli scambi commerciali che coinvolgeva tutto il sud Italia e che oggi appare dimenticato ma sempre vitale e voglioso di ritornare ai vecchi fasti. Le aziende che fanno parte del Consorzio Antiche Botteghe sono tra le più antiche di Napoli. Ex artigiani, fabbricanti e commercianti tramandano di generazione in generazione la professionalità e le antiche competenze.

Tra i risultati raggiunti nel 2010 è importante segnalare la partecipazione di una delegazione di 8 aziende alla Fiera della Casa in uno stand che ha voluto ricreare la Piazza in uno dei padiglioni della Fiera. Tra i partecipanti aziende storiche come Federico Tolino (www.federicotolino.com) per i tendaggi e le passamanerie, Pellone Ricami (www.paginegialle.it/pellonericami) per la biancheria e Viesse Home per i corredi (www.viessehome.com).

 
Tendaggi Napoli
Tende Napoli
Passamanerie Napoli
www.federicotolino.com

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